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Un processo si impacchetta, si consegna, si reinstalla: arrivano le Soluzioni di FlowSharp

A cura di

8 ottobre 2026

Un processo si impacchetta, si consegna, si reinstalla: arrivano le Soluzioni di FlowSharp

Con la release 0.90 mappe di processo, flussi, connettori e regole per gli assistenti AI diventano un file versionato che si esporta, si importa altrove scegliendo cosa collegare e cosa creare, e si vede subito in funzione su dati di esempio.

Il valore sta nel modo di lavorare, non nell'installazione

Quando un progetto di automazione funziona, il valore non sta nello strumento: sta nel modo di lavorare che è stato disegnato. Le fasi, le regole, le integrazioni, i criteri con cui si decide se una pratica può proseguire o deve fermarsi. È il frutto di settimane di confronto con chi il processo lo vive ogni giorno.

Il problema è che fino a oggi questo lavoro restava chiuso dove era nato. Serve una nuova sede? Una società del gruppo? Un nuovo cliente? Si ricostruisce a mano, con il rischio di dimenticare un passaggio o di far divergere le regole da una copia all'altra.

Un primo passo lo avevamo fatto con la release 0.88.5: da allora una mappa di processo si esporta con dentro i flussi veri, non più un disegno vuoto da ricollegare a mano. La release 0.90 fa il passo successivo e porta con sé tutto l'insieme: nascono le Soluzioni.

Cos'è una Soluzione e come si versiona

Una Soluzione è un pacchetto che raccoglie mappe di processo, flussi singoli, configurazioni dei connettori e, se lo scegli, la policy per gli assistenti AI (Agent Policy) di un'intera area di lavoro. Si compone da Impostazioni → Soluzioni, selezionando i componenti che servono. Per ogni mappa decidi se seguire sempre la versione pubblicata oppure fissarne una precisa.

Prima di esportare, il pannello «Cosa servirà a destinazione» elenca in anticipo variabili globali, segnaposto e avvisi. Chi prepara il pacchetto sa già che cosa dovrà completare chi lo riceve, e può dirlo prima della consegna invece di scoprirlo dopo.

Ogni export ha poi la sua versione a tre numeri, per esempio 1.2.0, proposta in automatico come in un software. Se aggiungi o rimuovi componenti aumenta il primo numero; se aggiorni versioni di componenti già presenti aumenta il secondo; se il pacchetto è invariato aumenta il terzo.

Lo storico degli export conserva versione, data, autore, nota e manifest. E «Scarica» restituisce esattamente il file di allora, anche se nel frattempo i componenti sono cambiati. Quello che hai consegnato a un cliente a marzo lo puoi riavere identico a settembre.

Import controllato e sicuro per costruzione

All'import non c'è un pulsante «installa tutto». Per flussi, mappe e connettori scegli separatamente, componente per componente, se collegare quelli già presenti, crearne di nuovi o saltarli. I componenti nuovi nascono in bozza, quindi nulla va in esecuzione senza che qualcuno lo decida. I permessi sulle cartelle vengono verificati prima di qualsiasi scrittura, in coerenza con il modello di governance di cui abbiamo parlato nel secondo articolo della serie.

Al termine ricevi un resoconto che dice cosa è stato creato, collegato o saltato, con una checklist di ciò che resta da completare: segnaposto, connettori da ricollegare e attivare, variabili da definire. È il documento che un integratore può allegare al verbale di consegna.

Sul fronte sicurezza, le regole sono nette. Le credenziali non viaggiano mai: i connettori arrivano spenti e senza credenziali, e chi riceve completa i segnaposto con le proprie. Le pratiche reali non entrano mai nel pacchetto. La policy per gli assistenti AI viaggia solo se la includi e, all'import, la vedi per intero prima di decidere se applicarla.

Una precisazione di onestà: ripetere l'import dello stesso pacchetto crea un'altra Soluzione, non aggiorna in automatico quella già installata. Oggi la versione serve a tracciare e consegnare con precisione, non a propagare modifiche da sola.

Vederla subito in funzione, senza dati reali

Un processo che arriva vuoto è difficile da valutare. Per questo, nel comporre la Soluzione, scegli che cosa dei dati dimostrativi includere: niente, solo le regole di generazione, oppure le regole più alcune pratiche dimostrative.

All'import si possono generare pratiche di esempio nei flussi nuovi, così chi riceve la Soluzione la vede muoversi subito: le fasi si riempiono, le regole scattano, le decisioni si possono seguire. Tutto senza toccare un solo dato reale.

È la configurazione ideale per una demo commerciale, per la formazione di un team che deve imparare il nuovo flusso, o per le prove prima di andare in produzione. Coerente con la nostra idea di fondo: prima misura, poi automatizza. Prima vedi come si comporta il processo, poi lo colleghi ai tuoi sistemi.

Per integratori, partner e per il business

Per un integratore o un partner il cambio di prospettiva è concreto: costruisci un verticale una volta (onboarding fornitori, gestione reclami, triage delle richieste con Jev) e lo installi presso più clienti, in modo ripetibile e versionato. Ogni cliente parte da una base identica e personalizza solo ciò che è davvero suo: connettori, variabili, credenziali.

Tecnicamente il pacchetto è un file JSON in formato flowsharp.solution/v1. Gli assistenti AI collegati via MCP possono già elencare le Soluzioni disponibili e vederne un'anteprima; per installarne una serve un export versionato. In arrivo, senza date da promettere, il salvataggio automatico di Soluzioni, mappe e flussi su un repository GitHub dell'organizzazione: oggi l'integrazione GitHub non è ancora disponibile.

Per il business i vantaggi sono altrettanto pratici. Processi uguali tra sedi e società del gruppo, aggiornati con versioni tracciate invece che con copie divergenti. La possibilità di partire dalla Soluzione di un partner invece che da un foglio bianco. E, col tempo, un catalogo interno dei propri processi migliori, pronto da riusare ogni volta che se ne presenta l'occasione.

Un ultimo dettaglio operativo: le Soluzioni sono una funzione premium, riservata agli amministratori e attivata per organizzazione.

Chiudiamo la serie: dal processo al prodotto

Questo articolo chiude un percorso in tre tappe. Nel primo abbiamo raccontato Jev e le decisioni assistite dall'AI. Nel secondo la governance: permessi, registro attività, legal hold. Ora il terzo tassello: un processo ben disegnato, governato e con l'AI dentro non deve restare chiuso in una sola installazione. Diventa un pacchetto che si consegna e si reinstalla, con un resoconto chiaro di cosa è stato fatto e di cosa resta da configurare.

Le Soluzioni sono il mattone su cui costruire un catalogo di processi pronti. Se sei un integratore o un partner e vuoi portare i tuoi verticali sui clienti in modo ripetibile, contattaci o candidati al programma partner su flowsharp.io/partner.