v0.33.0
4 luglio 2026
La Schermatura dati arriva sul Flow Agent: il provider AI della chat riceve solo dati pseudonimizzati.
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Sicurezza
Il modello vede solo pseudonimi
Se il provider AI dell'agente ha la Schermatura dati attiva, i campi sensibili degli item consultati in chat vengono sostituiti da token (`[REDACTED_…]`) prima di ogni chiamata al modello — su tutta la conversazione, inclusi i risultati dei tool e i turni precedenti. Il valore reale non raggiunge mai il provider.
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Design
Trasparente per chi usa la chat
L'utente continua a vedere i dati veri nelle risposte; un'icona scudo nell'intestazione della chat segnala che la schermatura è attiva.
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Novità
L'agente resta pienamente operativo
Se il modello usa un dato schermato per cercare item o proporre un avvio, il valore reale viene ripristinato al momento di eseguire l'operazione — le ricerche funzionano e gli item nascono con i dati corretti, senza che il modello li abbia mai visti. La corrispondenza pseudonimo↔valore resta stabile per tutta la sessione, anche riaprendo la chat.
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Sicurezza
Nessuna configurazione in più, MCP incluso
Basta che il provider dell'agente abbia la Schermatura dati attiva (Impostazioni → Provider AI, feature premium); con schermatura spenta i campi sensibili restano oscurati come prima. Il tool MCP `flow_agent` esposto agli assistenti esterni eredita la stessa protezione. Corretta anche una collisione dei token di schermatura che, in casi particolari, poteva sovrascrivere una voce della mappa sui task AI con doppio livello (deterministico + LLM).