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25 luglio 2026
Il lavoro assegnato a un nome che non esiste ancora non sparisce più nel silenzio. Puoi continuare a scrivere il nome di una persona come assegnatario prima ancora di averle creato l'utente — è normale mentre si abbozza un processo — ma ora il sistema te lo dice, invece di lasciare quel lavoro senza avvisi né solleciti.
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Novità
Un assegnatario che non esiste ora si vede
Assegnare a un nome, a un'email o a un segnaposto continua a funzionare: è uno stadio legittimo del disegno di un processo, quando l'organizzazione non è ancora configurata. La novità è che quando quel nome non corrisponde a nessun utente attivo, l'item lo segnala con un avviso e la lista lo marca. Prima quel lavoro semplicemente non generava mai notifiche né solleciti, e non c'era modo di accorgersene. L'avviso sparisce da solo il giorno in cui crei l'utente vero.
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Novità
Una vista per riconciliare i segnaposto
Una nuova vista raggruppa tutti gli assegnatari non riconosciuti e mostra dove compaiono: item, task, fasi, impostazioni del flusso. Quando arrivi a creare gli utenti veri, li sistemi tutti insieme invece di scoprirli uno alla volta lavorando.
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Integrazione
Un evento dedicato per chi integra
Chi collega FlowSharp ad altri sistemi riceve ora un evento quando un'assegnazione non corrisponde a nessun utente, con i riferimenti alla pratica e al task nel messaggio. L'evento viene emesso una volta sola, quando l'assegnazione nasce o cambia: non si trasforma in una notifica ripetuta a ogni controllo.
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Miglioramento
Configurazioni impossibili respinte al salvataggio
Dalla schermata delle impostazioni era ancora possibile salvare uno SLA a zero, negativo o con decimali, e un flusso così nasceva già scaduto a ogni pratica: ora viene rifiutato, come già accadeva dal designer, mentre restano validi gli SLA calcolati da una variabile. Indicare un ruolo inesistente fra chi può avviare un flusso o aggiungere task non allargava il permesso, lo chiudeva a tutti in silenzio: ora viene segnalato. Lo stesso evento di avvio non si duplica più nella configurazione. E il link all'entità esterna, che modificato dalle impostazioni rispondeva "salvato" senza salvare nulla, ora viene applicato davvero.
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Miglioramento
Pratiche duplicate riconosciute anche a occhio nudo
Un codice pratica copiato da un gestionale esterno o digitato con un metodo di input orientale può contenere caratteri a larghezza piena: a occhio è lo stesso testo, per il sistema erano due entità diverse, e si aprivano due pratiche per la stessa cosa. Ora vengono riconosciute come la stessa entità, con la stessa regola già usata per i nomi dei flussi. Trattini e spazi interni restano invece distintivi, come devono.
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Integrazione
Errori API più precisi sulle pratiche duplicate
Tentare di aprire una pratica per un'entità che ne ha già una attiva risponde ora con un codice dedicato, distinto da quello del flusso non avviabile. Prima le due situazioni erano indistinguibili e un'automazione non poteva scegliere se riprendere la pratica esistente o pubblicare il flusso. Chi si basa su quel codice deve aggiornare la propria logica.
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Sicurezza
Controlli estesi al link entità e ai nomi dei ruoli
Il link all'entità esterna viene ora controllato anche quando si crea un flusso, non solo quando lo si modifica. I nomi dei ruoli vengono ripuliti dal markup, come già avveniva per i nomi dei flussi.
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Miglioramento
Guida utente aggiornata
La guida copre ora liste operative e viste per flusso, note e sintesi AI dell'item, procedure operative, alerting multicanale, superfici API per dati e KPI, impostazioni del flusso e registro campi, KPI configurabili, workspace e collaborazione live, piano di automazione e Saving Challenge dalla mappa.