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v0.74.0

25 luglio 2026

Le email partono dalle tue mani, e chi dimentica la password non deve più chiamare l'amministratore. Fino a ieri tutta la posta usciva da un unico canale, configurato una volta sola per l'intera installazione: ogni organizzazione riceveva notifiche da un mittente che non era il suo. Ora ciascuna configura i propri canali di invio, con un ordine di ripiego se il primo non risponde.

  • Novità

    Ogni organizzazione manda le email dalle proprie mani

    SMTP, Mailgun, SendGrid, ZeptoMail o un'Email API generica: i canali di invio si impostano dalla Gestione e si ordinano per priorità. Se il primo non risponde, il messaggio parte dal successivo invece di andare perso. Il canale di sistema resta come ultima risorsa. Due cose che conviene sapere prima di partire: il dominio del mittente va verificato sulla console del provider scelto, e tutto ciò che passa da un'Email API generica può essere archiviato dal sistema che la riceve, contenuti delle notifiche compresi. Le credenziali restano cifrate e non sono mai leggibili: in lettura si vede solo se ci sono.

  • Novità

    Invio di prova, con esito vero

    Il pulsante di prova non ricade su un altro canale di proposito: se stai testando un canale vuoi sapere se funziona quello, non se il messaggio è comunque partito da un'altra parte. L'esito viene registrato anche quando è negativo, che è esattamente il momento in cui serve saperlo. La prova arriva sempre a chi la richiede.

  • Sicurezza

    Le email di identità restano sul canale di sistema

    Reimpostazioni di password, link di accesso e inviti escono soltanto dal canale di sistema, mai da uno configurato all'interno di un'organizzazione. Il motivo è semplice: chi configura un canale di invio ne vede il traffico, e i messaggi che aprono un accesso non devono passare da lì. Se il canale di sistema non è configurato, queste email non partono affatto — una scelta deliberata, preferibile a farle uscire da una strada meno protetta.

  • Novità

    Reimpostare la password o entrare con un link

    Dalla schermata di accesso si può ora chiedere la reimpostazione della password o un link di accesso temporaneo, senza passare da un amministratore. Vale anche per chi è stato invitato e non ha ancora scelto una password: è il primo accesso, non solo un recupero. Reimpostare la password chiude tutte le sessioni aperte e annulla i link ancora pendenti, perché dopo un sospetto di compromissione un reset che lasciasse vive le sessioni non servirebbe a niente. La schermata risponde sempre allo stesso modo, che l'indirizzo esista o no: un messaggio diverso per gli indirizzi noti la trasformerebbe in uno strumento per scoprire chi ha un account. Il link di accesso rapido è disattivabile per chi preferisce la sola password.

  • Novità

    Le formule KPI leggono le variabili

    Le formule dei KPI possono ora usare le variabili di flusso e globali, scegliendole da un elenco invece di scriverle a memoria. Le variabili marcate come segrete non compaiono e non sono utilizzabili: il loro valore finirebbe in chiaro fra i risultati salvati. Nella finestra dei KPI sono comparsi anche gli aiuti contestuali, con i rimandi alla guida verificati automaticamente.

  • Miglioramento

    I KPI viaggiano col flusso esportato

    Esportando un flusso partono ora anche le definizioni dei KPI. Prima il flusso arrivava a destinazione muto e le formule andavano riscritte a mano.

  • Miglioramento

    La riconciliazione dei segnaposto è nella pagina Utenti

    La vista che raggruppa gli assegnatari non riconosciuti si trova in coda alla pagina Utenti — il punto in cui si arriva quando gli utenti veri vengono finalmente creati. Ogni riga mostra dove quel nome compare: pratiche, task, fasi, impostazioni del flusso. Se non c'è niente da riconciliare, la sezione non compare affatto.

  • Sicurezza

    I documenti delle procedure non sono più pubblici

    I PDF delle procedure erano raggiungibili da chiunque conoscesse l'indirizzo, e quegli indirizzi finiscono in cronologia, screenshot e ticket. Restavano leggibili perfino dopo aver eliminato il documento. Ora richiedono un accesso valido, e la protezione vale anche per i file caricati in passato: non c'è nulla da rifare.

  • Sicurezza

    Installazioni più sicure fin dal primo avvio

    Chi installa FlowSharp in autonomia si trovava a ogni avvio quattro account dimostrativi con una password nota e un super-amministratore prevedibile. I dati dimostrativi non vengono più creati se non li si chiede esplicitamente, e il primo amministratore si crea dal percorso di registrazione. Le credenziali di esempio sono state rimosse da documentazione e script di avvio.

  • Sicurezza

    Connessioni verso l'esterno più difficili da dirottare

    Fra il momento in cui un indirizzo esterno viene controllato e quello in cui la connessione parte poteva passare del tempo, e un sistema ostile poteva approfittarne per dirottare la chiamata verso la rete interna. Ora la connessione è vincolata all'indirizzo già verificato. Nello stesso giro, il collegamento con n8n verifica che l'esecuzione richiesta appartenga davvero alla pratica da cui la si sta consultando.

  • Miglioramento

    I ruoli cancellati non bloccano più il salvataggio

    Un flusso che citava un ruolo eliminato non era più salvabile, e il riferimento era invisibile nell'interfaccia: non c'era modo di toglierlo. Ora viene segnalato solo chi introduce un valore sbagliato adesso, mentre chi rilegge una configurazione preesistente può continuare a lavorare.