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v0.90.2

27 settembre 2026

Quarto giro dei tester — AI, MCP e documenti: la conversione da decisione manuale a Jev porta con sé il modulo della fase e avverte quando la fase di origine non valuta le regole da sola; i caricamenti con byte mancanti o in eccesso vengono rifiutati subito con un messaggio chiaro, «Documenti item → Attivi» mostra solo documenti veri e i caricamenti non attivi si eliminano, a mano o da soli dopo 7 giorni, senza lasciare residui; gli avvii da assistenti esterni chiedono conferma a una persona, gli errori di assistenti e integrazioni distinguono pratica inesistente e conclusa, la spesa AI è attribuita a chi ha avviato la pratica; la diagnostica AI diventa coerente — lo stesso provider AI in esecuzione, dettaglio, diagnostica, pubblicazione e import, avvisi mostrati nel momento in cui configuri, la causa reale di un fallimento AI nello storico e il test di connessione tracciato nel registro.

  • Miglioramento

    Conversione Jev completa

    La fase «Revisione manuale» creata da «Converti in decisione Jev» ora riceve anche il modulo della fase di origine, così il revisore vede e può modificare gli stessi campi delle regole copiate, e il pulsante «Salva dati» torna a comparire nella pratica. Se la fase di origine è di tipo Human, il dialogo di conversione avverte che l'esito del task Jev non fa avanzare la pratica da solo e offre una casella per convertire la fase in Auto nello stesso salvataggio, spenta di default e con la spiegazione di cosa cambia.

  • Novità

    Avvii da confermare per gli assistenti esterni

    Con «Richiedi conferma» attivo sul flusso — è l'impostazione predefinita — una pratica creata da un assistente collegato via MCP non parte da sola: resta in attesa, senza eseguire task né chiamate AI, quindi senza costi, finché una persona non preme Conferma avvio nel dettaglio della pratica (nella lista la trovi come «Da confermare»). L'assistente non può confermarla da sé, nemmeno attraverso il Flow Agent; un passaggio di fase fatto da una persona vale come conferma, con gli stessi permessi di avvio, e resta nello storico. Per rifiutare la richiesta, un amministratore elimina la pratica. Se vuoi che gli avvii via MCP di un flusso partano subito, togli la spunta a «Richiedi conferma», ora visibile anche quando l'avvio dal Flow Agent è spento. Avvio manuale, estensione, chiavi API ed eventi funzionano come prima.

  • Integrazione

    Errori più precisi per assistenti e integrazioni

    Gli strumenti MCP rispondono con gli stessi codici delle API: una pratica inesistente o non visibile, una pratica già conclusa e un passaggio non consentito hanno ora tre risposte distinte, e un passaggio su una pratica conclusa risponde sempre «pratica conclusa». Caricare un documento da un indirizzo web su una pratica conclusa viene rifiutato subito, prima di scaricare il file, con un messaggio chiaro.

  • Miglioramento

    Spesa AI attribuita a chi ha avviato la pratica

    Nel Registro chiamate AI le chiamate dei task AI e Jev di una pratica avviata da un assistente MCP, dal Flow Agent o da una chiave API portano ora chi l'ha avviata — l'utente della chiave o della conversazione, e la sessione o la chiave usata — così la spesa di ogni integrazione è riconducibile. Le voci già registrate restano come sono.

  • Miglioramento

    Caricamenti verificati subito

    Se durante il caricamento arrivano più o meno byte di quelli dichiarati — un file troncato, un trasferimento interrotto, un'integrazione che dichiara una dimensione e ne manda un'altra — FlowSharp risponde subito «Verifica del file caricato non riuscita» invece di un finto guasto del provider di storage, e senza più attendere oltre un minuto quando mancano byte. Il caricamento resta aperto: basta reinviare il file giusto.

  • Miglioramento

    Documenti item: solo documenti attivi, e i caricamenti non attivi si eliminano

    In Libreria → Documenti item la vista «Attivi» mostra solo i documenti attivi, senza più righe senza nome per caricamenti annullati, scaduti o non riusciti. Gli Admin trovano questi caricamenti nella nuova vista «Non attivi», con il nome del file, lo stato e la data dell'eliminazione automatica, e possono eliminarli subito con «Elimina»: la quota riservata torna libera e i byte vengono cancellati. Ogni notte FlowSharp elimina da solo i caricamenti non attivi fermi da più di 7 giorni, lasciando una riga nel registro delle attività; quelli sotto conservazione legale restano.

  • Miglioramento

    Nessun residuo dai caricamenti interrotti

    Confermare un caricamento quando la pratica si è già conclusa chiude il caricamento come non riuscito — quota liberata, byte cancellati — invece di lasciarlo in sospeso per sempre; la pratica conclusa resta intatta. In Libreria lo slug di un nuovo asset il cui caricamento è scaduto è di nuovo disponibile dall'istante della scadenza, senza più attendere la pulizia periodica.

  • Miglioramento

    Un solo modo di scegliere il provider AI

    Un task o uno stato AI senza provider scelto usa il provider predefinito della tua organizzazione, e ora esecuzione, dettaglio del flusso, diagnostica, pubblicazione e import lo sanno allo stesso modo: l'avviso «stati AI senza provider» compare solo quando manca davvero un predefinito, e un flusso importato con un task Jev non viene più segnalato come «senza provider» se il provider esiste. Un nuovo avviso ti dice quando l'esito di incertezza di Jev coincide con una delle risposte normali della domanda, così le regole possono sempre distinguere i casi incerti.

  • Miglioramento

    Gli avvisi dove li configuri

    Quando attivi il titolo generato dall'AI e il testo legge un campo riservato, o un campo che la minimizzazione dei dati toglierà, l'avviso compare subito dopo il salvataggio nelle Impostazioni del flusso. Anche creare una nuova versione dalla cronologia mostra gli avvisi che la versione eredita, prima di aprire il Designer.

  • Miglioramento

    Dati che l'AI non vedrà

    Con la minimizzazione dei dati attiva, se un task AI o Jev legge un campo che non è nel Data Schema — per esempio la bozza scritta da un task precedente — la diagnostica del flusso, la pubblicazione e l'import te lo dicono, non solo il Designer. Un documento della Libreria non autorizzato come contesto agente arriva al modello come «documento non disponibile» invece che come testo vuoto, e la diagnostica lo segnala per nome.

  • Miglioramento

    Perché un task AI è fallito

    Lo storico della pratica riporta la causa di un fallimento AI con un codice chiaro, per esempio quando il provider scelto nel task non esiste più, invece del generico «esecuzione fallita». «Riprova» funziona solo mentre la pratica è ancora nella fase del task: se la pratica è già andata avanti, il task non viene rieseguito fuori contesto.

  • Sicurezza

    Test di connessione tracciato

    «Testa connessione» di un provider AI fa chiamate reali: ora ognuna compare nel Registro chiamate AI con un canale dedicato, secondo il livello di registrazione del provider, e il test entra nel Registro attività con esito, modello e tempo di risposta, mai la chiave.