Area di funzionalità
Processi eseguibili, non disegni
Il Flow Designer è dove il processo smette di essere un disegno e diventa un oggetto eseguibile. Fasi, regole, tempi, dati e ruoli vivono nello stesso modello, e quello che pubblichi è quello che gira. Non c'è una traduzione tra lo schema dell'analista e la configurazione dell'IT: c'è un solo artefatto, leggibile da chi gestisce il processo e verificabile da chi lo controlla.
Tre problemi che questa area risolve
Il disegno non coincide con ciò che gira
Lo schema nasce in un tool e la logica vive altrove: dopo sei mesi nessuno sa quale dei due sia vero.
Il lavoro si accumula senza che nessuno lo veda
Senza limiti di lavoro in corso e tempi massimi, le code crescono in silenzio finché qualcuno protesta.
Ogni modifica è un rischio
Cambiare un processo vivo rischia di rompere le pratiche già avviate o di sovrascrivere il lavoro di un collega.
Crea con AI, prima la struttura poi il dettaglio
Descrivi il processo a parole: l'AI disegna prima fasi e frecce, poi attività, assegnatari e tempi.
La generazione avviene in due tempi. Prima nasce lo scheletro, cioè fasi e collegamenti; poi vengono aggiunti attività, assegnatari e tempi, senza cambiare nomi e collegamenti già decisi.
Dettagli tecnici
- Lo scheletro viene salvato subito.
- Se un passo fallisce si ritenta solo quel passo e la bozza non va persa.
- Copilot del designer: modifiche alla bozza in linguaggio naturale, con controllo dei limiti e correzione automatica prima del salvataggio.
- Generazione dello schema dati e dei moduli con AI.
Regole di transizione spiegabili
Condizioni annidabili con regola di default: e quando una regola non scatta, lo storico dice perché.
Le condizioni si combinano come tutte, almeno una o non, e vengono valutate anche all'arrivo di un evento. Quando una regola non scatta, lo storico registra il motivo: sai sempre perché una pratica non è avanzata.
Dettagli tecnici
- Le regole attendono la creazione dei task della fase; le valutazioni concorrenti sono rinviate, non perse.
- Recupero automatico dopo un guasto.
Data Gate
Il Data Gate chiede dati migliori: non automatizza male.
Se mancano dati essenziali, la pratica entra nella fase ma resta "in attesa dati" con i task sospesi. Riparte da sola quando i dati arrivano da modulo, task, integrazione o API. In questo modo eviti di far lavorare l'AI su dati vuoti.
Approfondisci la funzionalitàLimiti WIP e code di capacità
Limiti di lavoro in corso per flusso e per fase, con quattro reazioni possibili.
Imposti quante pratiche possono stare in una fase, come numero o come espressione su una variabile. Oltre il limite il sistema reagisce come hai deciso, invece di lasciare che il lavoro si accumuli senza che nessuno lo veda.
Dettagli tecnici
- 4 reazioni: solo avviso, parcheggio con forzatura manuale, parcheggio rigido, deviazione verso un'altra fase (overflow/escalation).
- Rilascio dalla coda per priorità o per ordine di arrivo.
- "Forza ingresso" solo per Admin, con motivazione tracciata.
- Gli eventi arrivati durante la coda vengono messi da parte e riapplicati in ordine (fino a 20).
Esiti, punteggio e percorso atteso
Esiti di business sulle fasi finali e un percorso atteso che mostra dove le pratiche deviano.
Le fasi finali portano un esito positivo, negativo o neutro. Il punteggio per fase può guidare le regole. Il percorso atteso è evidenziato nel designer e il Monitor segnala le pratiche che deviano e il punto esatto della deviazione.
Contratto dati vivo e KPI di flusso
Campi dichiarati e campi osservati nell'uso reale, con tipo e provenienza, più KPI di flusso.
I campi dichiarati e quelli osservati nell'uso reale (moduli, API, AI, automazioni) compaiono con tipo e provenienza. Li promuovi nel contratto oppure li ignori.
Dettagli tecnici
- Modalità strict che rifiuta i valori di tipo incompatibile su tutti i canali.
- Flag "Sensibile" per campo, che alimenta Data Shield e il mascheramento.
- Metriche per pratica e KPI aggregati: conteggio, somma, media, min, max, deviazione standard, formule.
- Soglie ok/attenzione/critico e obiettivi.
Versioni immutabili e pubblicazione controllata
Una sola bozza per famiglia di versioni; le versioni pubblicate sono fotografie immutabili.
Le pratiche avviate restano sulla versione con cui sono nate, quindi modificare il processo non cambia il lavoro già in corso. Prima di pubblicare, il sistema esegue controlli di coerenza.
Dettagli tecnici
- Controlli prima della pubblicazione: almeno un finale raggiungibile, nessuna "trappola" non finale, timeout con destinazione, script sicuri.
- Avvisi navigabili ("Vai allo stato").
- Diagnostica dei flussi pubblicati con sanatoria automatica oraria.
- Salvataggio sicuro in co-progettazione: nessuna sovrascrittura silenziosa.
Le funzionalità
Designer visuale dei flussi
Un canvas dove le fasi sono nodi e le transizioni sono collegamenti, con tutto il dettaglio nel pannello laterale.
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Disegni il processo come lo vivi: ogni fase è un nodo, ogni passaggio una freccia. Il pannello laterale raccoglie task, regole, dati, AI e timeout della fase selezionata, così non salti tra schermate diverse.
Dettagli tecnici
- Tre modi per creare un flusso: da zero, con AI, da import (file, JSON incollato o URL).
- Duplicazione di fasi e task con regole ed eventi.
- Selettore guidato {x} per inserire variabili, campi e documenti.
- Nomi dell'entità personalizzati (es. "ordine/ordini"), così l'interfaccia dice "+ Crea ordine".
Sette tipi di attività
In una fase convivono attività diverse: manuale, integrazione, AI, attesa, sotto-processo, script ed evento.
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Il tipo di attività dice come il lavoro viene eseguito. Persone e automazioni stanno nello stesso modello e condividono i dati della pratica.
Dettagli tecnici
- Tipi disponibili: Manuale, Integrazione (webhook/n8n), AI, Attesa, Sotto-processo, Script, Evento.
- Attività bloccanti o in background.
- Esecuzione in sequenza con dati condivisi tra i task.
- Retry automatico configurabile (tentativi e ritardo).
- Gli errori di configurazione non vengono ritentati inutilmente.
Sotto-processi annidati
Un'attività avvia un flusso figlio e si completa quando il figlio termina.
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Spezzi i processi grandi in flussi piccoli e riusabili. Il flusso padre aspetta, il figlio lavora, e il passaggio dei dati è sempre esplicito.
Dettagli tecnici
- Dati passati con mapping esplicito o eredità con conferma: nessuna copia implicita.
- Fino a 5 livelli di annidamento.
- Un flusso che avvia sé stesso senza condizioni non si pubblica.
Script sicuri
JavaScript in sandbox con funzioni dedicate, pensato per non lasciare spazio a injection.
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Quando una regola non basta, uno script copre il caso. Gira in una sandbox e parla con la pratica solo tramite funzioni dedicate: setData, setOutcome, notify, raiseEvent, assign, email e altre.
Dettagli tecnici
- I valori inseriti da operatori, API o agenti diventano letterali: niente injection.
- Email limitate agli utenti del tenant: 5 per pratica, 100 all'ora per tenant.
- Lint di sicurezza alla pubblicazione.
Timeout, SLA e rotte di eccezione
Durate leggibili, destinazione allo scadere e fasi di eccezione raggiungibili solo dal sistema.
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Ogni fase può avere un tempo massimo e una destinazione precisa per quando scade. Gli SLA possono solo avvisare oppure far partire un'escalation automatica.
Dettagli tecnici
- Durate leggibili (30s, 2h, 1d, 1w, 1h30m, data ISO o espressione), fino a 366 giorni.
- "Allo scadere vai a" una fase precisa.
- Massimo di iterazioni per fase.
- Fasi di eccezione (Escalation, Scaduto, Fuori capacità) raggiungibili solo dal sistema.
- SLA con solo avviso oppure con escalation automatica.
- Ogni pratica registra il motivo di stato: regola, evento, timeout, iterazioni, deviazione WIP.
Variabili globali e di flusso, anche segrete
Soglie e SLA si cambiano in un punto solo; i segreti restano cifrati e mascherati.
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Le soglie e gli SLA vivono in variabili, quindi si cambiano in un punto solo invece che in decine di regole.
Dettagli tecnici
- Il tipo secret è cifrato e mascherato; solo l'Admin può rivelarlo, con traccia in audit.
- Lo storico delle decisioni registra il valore e la versione della variabile usata.
Attivazione flessibile dei flussi
Avvio manuale, da API, da evento, da agente AI o pianificato a una data futura.
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Decidi chi e cosa può far partire un flusso. L'avvio manuale si può restringere per ruolo.
Dettagli tecnici
- Attivazione multipla, uno alla volta o una sola volta per entità.
Titolo pratica da formula o da AI
Un titolo composto dai dati della pratica, provato su una pratica reale prima di salvarlo.
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Il titolo della pratica si compone dai suoi dati, fino a 500 caratteri, così l'elenco si legge a colpo d'occhio. Il tasto Prova mostra il risultato su una pratica reale.
Dettagli tecnici
- In alternativa, titolo generato dall'AI una sola volta e solo a dati completi.
Approfondimento
Dalla bozza alla produzione senza sorprese
Il designer lavora su una bozza per famiglia di versioni. Quando pubblichi, il sistema esegue controlli di coerenza: almeno un finale raggiungibile, nessuna fase senza uscita che non sia finale, timeout con una destinazione, script che superano il lint di sicurezza. Gli avvisi sono navigabili: un clic e sei sulla fase da correggere. La versione pubblicata diventa una fotografia immutabile.
Le pratiche già avviate restano sulla versione con cui sono nate. Questo significa che puoi migliorare il processo ogni giorno senza toccare il lavoro in corso, e che lo storico di ogni pratica racconta le regole che valevano allora, non quelle di oggi. Dentro ogni fase convivono attività di sette tipi, dalla compilazione manuale alla chiamata AI, e ognuna condivide gli stessi dati.
La governance è dentro il modello, non attorno. Il Data Gate trattiene la pratica finché i dati essenziali non arrivano, i limiti WIP reagiscono quando una fase si satura, gli SLA avvisano o fanno scattare un'escalation. Quando una regola non scatta, lo storico dice perché. Così il designer non produce solo flussi che funzionano, ma flussi che si possono spiegare a chi non li ha disegnati.
Casi d'uso collegati
Aree collegate
Domande frequenti
Posso creare un flusso partendo da una descrizione a parole?
Sì, dall'edizione Automate: l'AI disegna prima la struttura e poi il dettaglio, e puoi correggere la bozza in linguaggio naturale. In alternativa parti da zero o da un import.
Che cosa succede alle pratiche in corso quando pubblico una nuova versione?
Restano sulla versione con cui sono nate. Le nuove pratiche usano la nuova versione.
Come evito che il lavoro si accumuli in una fase?
Con i limiti WIP: quattro politiche, dall'avviso alla deviazione verso un'altra fase, più i timeout con destinazione.
Quanti tipi di attività esistono?
Sette: Manuale, Integrazione, AI, Attesa, Sotto-processo, Script ed Evento.
